L’Operazione di aviolancio Herring No.1

di Simone Guidorzi

La sera del 20 aprile 1945 oltre 200 paracadutisti italiani, trasportati da velivoli Douglas C-47 Dakota statunitensi decollati da Rosignano (Li), furono impiegati nell’operazione di aviolancio “Herring No. 1”. Il compito di questi paracadutisti fu di creare scompiglio tra le forze germaniche in ritirata e venne pianificato il lancio nei territori compresi tra Poggio Rusco (Mn), Sermide (Mn), Vigarano Mainarda (Fe), Poggio Renatico (Fe) e Mirandola (Mo), cioè le zone più interessate dal ripiegamento germanico. A causa della contraerea nemica e di una lieve brezza da est, molte squadre di paracadutisti non atterrarono sugli obiettivi previsti. Questo portò in molti casi ad intraprendere lunghe marce notturne per raggiungere gli obiettivi prefissati oppure ad accontentarsi di obiettivi di circostanza. Nonostante la tragica fine di diversi paracadutisti in località Dragoncello di Poggio Rusco e di altri vari commilitoni in altre zone, l’Operazione “Herring No. 1” riportò anche successi.